Le band vincitrici di “Insulae Mediterranee” 2026-2027

Insulæ Lab – Centro di Produzione Musica e Associazione Teatro dell’ascolto

RESIDENZE D’ARTISTA 2026 – 2027 “UNA STRISCIA DI INSULAE MEDITERRANEE”

per il 2026 selezionato il VMV Trio

per il 2027 selezionato il quartetto Rena viva

 

La selezione nazionale per le residenze artistiche “Una striscia di Insulae Mediterranee – Residenze d’artista 2026 – 2027” ha finalmente dato i suoi meravigliosi frutti: per il 2026 è stato selezionato il progetto del VMV Trio, composto da Vincenzo Di Gioia, Marco Cutillo e Vito Tenzone; mentre per il 2027 ad essere selezionato è il quartetto Rena viva, composto da Ada Flocco, Saverio Zura, Francesco Benizio e Andrea Esperti.

Alle band aggiudicatarie le congratulazioni della commissione (Paolo Damiani, Paolo Fresu, Mattea Lissia, Armand Meignan e Roberto Catucci), dell’intero staff di Insulae Lab e dell’associazione teatro dell’ascolto, così come degli altri partner; in aggiunta a un grazie speciale a tutte e tutti coloro che hanno partecipato con entusiasmo a questa partecipata e coinvolgente “chiamata alle arti”.

Per il 2026 il concerto di debutto del nuovo progetto è previsto a Roma, presso la Casa del Jazz, il prossimo 3 ottobre.

Per il 2027 le date di residenza e debutto sono in via di definizione. Una replica sarà programmata nella sede di Insulae Lab in Sardegna – a Berchidda – entro la fine del 2026 per la prima band ed entro la fine del 2027 per la seconda band.

Al centro del lavoro creativo la residenza artistica (una co-produzione originale firmata Insulae Lab e associazione teatro dell’ascolto) condivisa con un musicista di riconosciuto profilo internazionale che, per il 2026, sarà il sassofonista e compositore Laurent Dehors, mentre per il 2027 il nome dell’artista è ancora da definire.

Il repertorio nascerà dall’interazione tra i componenti della band e l’ospite, con uno sguardo dichiaratamente rivolto al Mediterraneo, inteso come spazio di passaggio e contaminazione, dove il flamenco dialoga con la polifonia sarda e i suoni arabi si immergono nelle tradizioni balcaniche.

Il Mediterraneo si conferma ancora una volta – come da auspicati intenti – crocevia di incontri ed arti, di suoni e visioni prospettiche, fucina culla ed amplificatore di proposte musicali da forgiare, curare e far crescere.

È proprio seguendo queste coordinate che Insulae Lab, il centro di produzione con base a Berchidda e direzione artistica di Paolo Fresu, aveva annunciato l’apertura della selezione nazionale per “Una striscia di Insulae Mediterranee – Residenze d’artista 2026 – 2027”.

A guidare la selezione una commissione composta da Paolo Damiani, Paolo Fresu, Mattea Lissia, Armand Meignan e Roberto Catucci, chiamata a individuare i progetti più coerenti con lo spirito della residenza tra vari gruppi – dal duo e sino al quintetto – composti da artiste e artisti under 35 con un percorso già avviato e almeno una pubblicazione discografica. 

Il progetto nasce dalla collaborazione tra Insulae Lab e l’Associazione Teatro dell’Ascolto – promotrice del festival “Una Striscia di Terra Feconda” – con la collaborazione della Fondazione Musica per Roma, sotto l’egida dell’Institut Français Italia.

Comune l’orizzonte: sostenere un nuovo creare musicale contemporaneo attraverso l’incrociarsi di linguaggi, provenienze e sensibilità artistiche diverse.

La giuria ha constatato un livello generale molto elevato, con proposte davvero originali. Soltanto due però le proposte da selezionare – una per il 2026 e una per il 2027 come sopra scritto – chiamate poi a sviluppare un progetto originale in residenza negli spazi della Casa del Jazz o dell’Auditorium Parco della Musica di Roma.

Oltre alla produzione artistica, il percorso offre un concreto sostegno professionale ai progetti con copertura delle spese e contrattualizzazione degli artisti, arrivando sino alla possibilità di registrazione e diffusione del concerto anche attraverso Radio3.

 

Le band vincitrici di Insulae Mediterranee

Biografia – VMV TRIO

Il VMV Trio nasce dall’incontro di tre giovani musicisti pugliesi: Vincenzo Di Gioia (‘03) al sax alto, Marco Cutillo (’01) alla chitarra e Vito Tenzone (‘99) alla batteria, fra i più talentuosi e promettenti musicisti pugliesi della loro generazione.

Il Trio si concentra sulla ricerca, attraverso perlopiù composizioni originali, di sonorità personali e identificative, vicine al mondo del jazz contemporaneo e della musica da film.

La proposta musicale del gruppo è il frutto del mescolarsi delle diverse influenze musicali dei tre e del loro ampio e variegato background musicale, rivelandosi pertanto piuttosto priva di confini in termini di generi, stile e approccio alla scrittura e all’improvvisazione.

Il Trio ha come obiettivo di fondo quello di veicolare emozioni e dare priorità all’aspetto comunicativo della musica, pur servendosi delle complessità ritmiche e armoniche che caratterizzano le composizioni di ognuno dei membri.

Nel 2024 è stato pubblicato su tutte le piattaforme digitali l’EP “From Now On – Live at FDS Records” per l’etichetta FDS Records. Si tratta del primo lavoro discografico del Trio, contenente tre composizioni originali, ognuna a firma rispettivamente di uno dei tre componenti.

Nel 2026 segue l’album “The Search of Meaning” per Inner Urge Records, composto interamente da composizioni originali. Questo lavoro sancisce definitivamente l’identità musicale, comunicativa e artistica del VMV Trio.

Il VMV Trio ha ottenuto diversi riconoscimenti nell’ambito dei più prestigiosi contest, festival e jazz club italiani, confermandosi nel tempo come una delle realtà più interessanti della nuova scena nazionale.

Tra gli altri, il gruppo si è esibito a Umbria Jazz, Piacenza Jazz, Veneto Jazz, Europe Jazz Network Conference, Teano Jazz, Festival Gezziamoci, Duke Jazz Club, Rosetta Jazz Club, Bourbon Street Club, Teatro Abeliano, Teatro Van Westerhout, Stato dell’Arte Festival, Jive Festival.

Le band vincitrici di Insulae Mediterranee

Biografia – RENA VIVA

Rena viva nasce dall’unione tra “rena”, termine sardo che indica la sabbia, e “viva”, a evocare un elemento in costante movimento e trasformazione.

Il nome richiama l’idea di una materia viva e mutevole, plasmata dal vento e dal mare, simbolo di un paesaggio mediterraneo in continua evoluzione.

In questa immagine si riflette l’identità del progetto: una musica che si trasforma attraverso l’ascolto, l’improvvisazione e l’incontro tra diverse sensibilità, come una superficie sabbiosa che non conserva mai la stessa forma ma custodisce le tracce del passaggio.

Il gruppo nasce a Bologna dall’incontro tra musicisti provenienti dal Sud Italia – Abruzzo, Puglia e Sardegna – territori profondamente legati al mare e a una forte tradizione di oralità, ascolto e stratificazione culturale.

Da questa provenienza comune prende forma la ricerca di un linguaggio personale che intreccia jazz contemporaneo, improvvisazione e scrittura originale.

Attraverso composizioni inedite, la formazione sviluppa una narrazione sonora aperta alla contaminazione tra differenti tradizioni musicali e sensibilità artistiche, ponendo al centro l’ascolto reciproco, l’interplay e la dimensione collettiva della creazione.

Il progetto guarda al Mediterraneo come luogo simbolico di incontro tra culture, memorie e linguaggi sonori, esplorando atmosfere che uniscono lirismo, improvvisazione e ricerca timbrica.

Il gruppo ha già all’attivo attività concertistica e una pubblicazione discografica originale, e prosegue un percorso di crescita artistica orientato alla sperimentazione e al dialogo creativo.

Si è esibito in diversi festival, tra cui San Teodoro Jazz (Olbia, 2022), Nardò Jazz Festival (Lecce, 2023) e Musica e Natura (Porto Torres, 2024). Ada Flocco (cantante, compositrice e arrangiatrice), Saverio Zura (chitarra), Francesco Benizio (percussioni) e Andrea Esperti (contrabbasso).

Le band vincitrici di Insulae Mediterranee