– Omaggio ad Andrea Camilleri –
La forma dell’acqua è il primo memorabile romanzo in cui appare il commissario Montalbano. È il 1994. Scrive Michele Serra: «Nella sua scena d’esordio nel mondo della pagina scritta Salvo Montalbano non c’è. O meglio c’è, ma non è tra noi. Sta dormendo. E sta sognando. Non un sogno ordinario, un sogno erotico. Viene interrotto bruscamente da una telefonata. Un uomo è morto. Strappato a sé stesso, il commissario impreca mentre tenta di afferrare “non tanto la cornetta quanto i lembi fluttuanti del sogno che inesorabilmente svaniva”.
La drammaturgia sonora de La forma dell’acqua si è costruita come un omaggio a un folklore immaginario della musica mediterranea, rifacendosi a composizioni originali e brani tradizionali rielaborati in un ambiente contemporaneo. I suoni materici del legno – pianoforte, clarinetto, clarinetto basso – e dell’ottone – sassofono – dialogano così con i paesaggi sonori elettronici, creando un contrappunto narrativo al testo stesso e all’andamento della voce, sincopato e imprevedibile come la trama, o sonnolento e quasi ipnotico come i lembi liquidi di un sogno.
Lisa Natoli, voce narrante
Gabriele Coen, sassofono
Alessandro Gwis, pianoforte
Produzione originale
